Un team di ingegneri della North Carolina State University ha dichiarato di aver sviluppato un chip dalle dimensioni inferiori a quelle di un’unghia che è capace di stoccare 50 volte l’informazione degli attuali chip di memoria DRAM di dimensioni confrontabili.

Il prototipo del chip è in grado, almeno a livello teorico, di stoccare fino ad 1TB di dati, secondo quanto dichiarato dal professor Jagadish Narayan, coinvolto nel progetto.

Questo risultato sarebbe possibile grazie ad un drogaggio selettivo del materiale utilizzato o introducendo determinate impurità per variare la capacità di conservare dati. In questo caso i ricercatori hanno aggiunto del nickel all’ossido di magnesio, “mischiando” metallo e ceramica.

La nuova lega è caratterizzata dalla presenza di atomi di nickel di dimensioni inferiori a 10 nanometri quadri. Il probelma più importante del progetto, al quale il team lavora da oltre 5 anni, è l’allineamento accurato di ciò che il team chiama “nanodot magnetici”. Ciascun nano dot, che si occupa di conservare 1 bit di informazione, dev’essere adeguatamente orientato in maniera tale che sia coerente con gli altri e possa essere letto nella medesima maniera. Con l’impiego di laser pulsanti, i ricercatori sono stati in grado di avere più controllo sul processo.

Il professor Narayan crede che il prototipo possa essere realizzato in maniera commerciale nel giro di un paio d’anni al massimo, con un costo non più alto degli attuali chip una volta raggiunta la produzione in volumi. Ora come ora il probelma è individuare un produttore in grado di impiegare la nuova tecnologia per la produzione su larga scala.

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