While it’s slightly behind schedule — having been originally slated for a mid-September release — Firefox 3.6 has reached beta.
Version 3.6 beta RC1 is now available for download from Mozilla’s servers. As Softpedia mentioned a few days ago, Mozilla is pondering an early exit for Firefox 3.5. Mozilla’s Mike Beltzner stated, “It’s not 100% decided yet, but if we issue a Firefox 3.6 as a minor update, then yes, we’d stop supporting the 1.9.1 branch at that time.” He’s referring to Gecko 1.9.1, on which Firefox 3.5 is based. 3.6 is based upon version 1.9.2 of the Gecko engine.
It may not benchmark in the same league as Google Chrome, but Firefox 3.6 certainly feels speedier. Our content management system runs more smoothly than it did for me under 3.5.3, and my go-to web apps like GMail and Seesmic are also more responsive.
A couple of features that appear in the 3.6 beta candidate: control-tab previews (as previously mentioned) and taskbar thumbnail previews on Windows 7 (not just for FF3.7 apparently).
Testers – if you’ve given 3.6 beta 1 a go, tell us what you think in the comments!

Le Emoticons sono parte intergante delle nostre conversazioni online su servizi di instant Messanging come Windows Live Messenger e Yahoo Messenger. Esse ci aiutano ad esprimere si più disparati stati d’animo con la semplice pressione degli shorkey assegantogli. Vi piacerebbe creare emoticon divertenti e personalizzate gratuitamente?
Emotemaker è un tool che permette di creare emoticon in tutte le loro forme ed espressioni grazie ad un’interfaccia semplice ed intuitiva adatta a utenti più o meno esperti di computer.
Creare Emoticons con Emotemaker
1. Download Emotemaker & decomprimere il file .
2. Aprire la cartella EmoteMaker & cliccare l’iconda del programma per utilizzarlo.
3. Sotto la nomenclatura tools, selezionate il colore base dell’emoticon
4. Quindi personalizzate l’emoticon con parametric specifici come faccia, bocca occhi e altri elementi.
5. Potrete anche aggiungere elementi di contorno come effetti ombra e affini.
6. Una volta conclusa la costituzione dell’emoticon cliccate sul pulsante “Export” e salvate il vostro lavoro.
A questo punto potrete utilizzare le vostre emoticon e scambiarle con gli amici.
Photo Uploader for Facebook is actually an Adobe AIR Facebook desktop application that lets you upload photos by simply drag-and-drop, but along with features to make a complete desktop app.

Simply click and drag an image (or folder of images) onto the running application. You can also stay constantly connected with your Facebook friends, view your News Feed, receive notifications, pokes and chat, right from your desktop without having to go into the browser.
Download Photo Uploader for Facebook
You can download this free Adobe AIR application from the Adobe marketplace from: Download Photo Uploader
In questa guida ci occuperemo di settare al meglio il noto client P2P uTorrent. Anzitutto cos’è uTorrent? uTorrent è un client per il filesharing scritto in C++; è freeware e supporta il protocollo .torrent (uno dei protocolli più utilizzati a livello mondiale per la condivisione di files di grandi dimensioni). Il punto forte di uTorrent è l’estrema leggerezza, infatti la versione che andremo a recensire (la uTorrent 1.8, è di circa 200Kb, ed una volta installata, non inciderà per più di 20Mb sulla ram del nostro sistema.)… Dove trovo uTorrent? Possiamo scaricare uTorrent dalla sezione download del sito utorrent.com; nella stessa sezione, scrollando verso il basso nella pagina, procediamo a scaricare anche il language pack per poter utilizzare il programma in italiano. Installazione e traduzione in italiano: Una volta scaricato il file eseguibile utorrent.exe, procediamo con l’installazione; l’installazione è semplicissima e non richiede particolari spiegazioni. Automaticamente sarà creta un’icona sul desktop per il lancio del programma, ed una cartella che di default si posiziona in “C:\Programmi\uTorrent“. Se all’atto del lancio del file d’installazione, è già presente il languagePack alla stessa altezza, utorrent in automatico sarà avviato in lingua italiana, se invece non abbiamo provveduto a scaricare il languagepack, è possibile procedere a posteriori alla sua traduzione, basta posizioniare nella cartella d’installazione il laguage pack in precedenza scaricato “utorrent.lng” e avviamo il programma. Configurazione uTorrent: Lanciato il programma, bisogna settarlo in modo da ottenere un buon compromesso tra una buona velocità di download ed il non saturare la banda e renderci così impossibile navigare in internet. In base alla nostra connessione, andiamo a selezionare un valore nel box “Tipo di connessione“; ad esempio, se utilizziamo alice 7mega, il valore “xx/384k” è ottimale.
Ovviamente possiamo in qualsiasi momento modificare tali valori se notiamo che la navigazione internet rallenta o se semplicemente vogliamo dare meno banda in upload; per fare ciò, basta selezionare dal menù di utorrent “Opzioni -> Configurazione“, e nella finestra che si apre “Connessione“. Personalmente utilizzo “22″ come valore “Velocità massima di UL” e devo dire che non noto alcun tipo di rallentamento.
Ordiniamo i file in corso di download: Per chi è abituato ad utilizzare come programma p2p altri tipi di software come emule, troverà confusionario il modo in cui uTorrent gestisce i download e la loro collocazione sull’hard disk; cerchiamo di fare un po di chiarezza e magari semplifichiamoci il tutto con i consigli di ProgrammiPC. Quella che segue è la finestra “Opzioni -> Configurazione -> Download”
di default i punti 1 e 2 non sono spuntati, ProgrammiPC consiglia per una migliore gestione di selezionare queste opzioni;
- 1. con il classico “Sfoglia per cartelle” del nostro windows, creiamo una cartella temporanea che accoglierà i file in corso di download ma non ancora ultimati;
- 2. in questa casella inseriamo il percorso dove vogliamo trovare i file completati;
- 3. se vogliamo utilizzare le etichette, possiamo spuntare questa voce, in questo modo i file completi saranno allocati all’interno di una cartella avente per nome l’etichetta assegnata;
- 4. flaggando questo check-box, indicheremo a utorrent di aggiungere l’estensione *.!ut ai file non completi;
- 5. flaggando questo check-box, utorrent occuperà in anticipo lo spazio necessario ai file in corso di download.
Ricerca dei files .torrent: Il più è fatto, il nostro client torrent è installato e configurato… ma dove troviamo i file da scaricare? uTorrent ha integrato un motore di ricerca molto semplice da utilizzare; basta scrivere in alto a destra i termini che c’interessano, selezionare il motore (tra Mininova, The Pirate Bay, TorresntSpy, tvRSS, IsoHunt e PointBlanck) e premere invio per effettuare la ricerca del file .torrent che c’interessa. Vogliamo segnalare i più famosi siti di torrent italiani per accedere ai quali è necessaria la registrazione: Colombo; Master-Italia, TNTforum. Buon Download a Tutti 
utorrent –>download<–
Periodo decisamente impegnativo per Raven Software, che terminati i lavori sul tie-in di Wolverine, sta portando avanti in parallelo lo sviluppo di due FPS. Mentre di Singularity trovate su queste stesse pagine una nuovissima anteprima, dedichiamo questo spazio al nuovo episodio dello storico franchise che ha inventato il genere: Wolfenstein. Di seguito il resoconto della presentazione di Activision e di una prova della versione X360.
Hitler e la sua passione per il paranormale
Dopo l’ultimo Return To Castle Wolfenstein, uscito nell’ormai lontano 2001 e che con l’espansione Enemy Territory riuscì a farsi notare in particolar modo per la solidissima componente multiplayer, i fan attendono con curiosità questo nuovo capitolo. La trama vi metterà nei panni di B. J. Blazkowicz, soldato a cui viene assegnato il difficile compito di fermare Hitler e i suoi piani di dominio del mondo durante la seconda guerra mondiale. I servizi segreti hanno scoperto che il Führer sta cercando di impossessarsi di un potente artefatto mistico, chiamato Black Sun e, sebbene non si abbiano ancora molti dettagli sulla trama, sappiamo che già dall’inizio del gioco sarete voi ad impugnarlo per primi. I poteri del misterioso oggetto vi permetteranno di aprire una porta tra il nostro mondo ed una realtà parallela, chiamata Veil. Entrarvi, farà cambiare l’aspetto dell’ambiente, che passerà dalla colorazione normale, a tinte tendenti al verde grazie allo sfruttamento di alcuni filtri grafici. Lungi dall’essere solo un orpello estetico, lo sfruttamento del Veil apre il classico gameplay da sparatutto senza troppi fronzoli, ad alcune interessanti varianti. Sfruttabile in quattro diverse modalità attivabili con le quattro direzioni del D-Pad, i poteri del manufatto vanno dal semplice spostamento nella dimensione alternativa, al rallentamento del tempo, in pieno stile bullet-time, passando per un campo di forza che aumenterà la vostra resistenza. Non ci è ancora dato sapere in che cosa consista il quarto potere. Se gli ultimi due risultano intuitivamente utili principalmente in battaglia, il passare alla realtà alternativa permetterà al giocatore di sperimentare curiose varianti nelle fasi più esplorative. Nel Veil, infatti, il mondo di gioco cambierà leggermente, così che alcune pareti potrebbero scomparire, o utili oggetti, prima nascosti, potrebbero risaltare alla vista. I nuovi passaggi così scoperti saranno utili non solo per proseguire nell’avventura, ma anche per sorprende i nemici in una particolare variante del più classico gameplay stealth.
Tanta azione vecchio stile e qualche novità
Dopo la presentazione, abbiamo finalmente potuto mettere le mani sul pad X360 per provare una versione non ancora definitiva del codice. Il livello provato presentava la classica ambientazione interna composta da corridoi bui, stanze attrezzate per compiere ogni tipo di esperimento e tantissimi soldati nazisti da sterminare. Il tasso d’azione è elevatissimo e lo sfruttamento dei poteri sufficientemente intuitivo per implementarsi a dovere nel gameplay spara e fuggi tipico della serie. Abbiamo provato a lanciarci contro una postazione fissa sfruttando il Veil, attivando il potere di rallentare il tempo, protetti dallo scudo magico, così da raggiungere e fare fuori in un attimo il cannoniere. Peccato che entrare nella realtà parallela abbia evocato delle creature ben poco amichevoli, dei mostri rapidi e piuttosto resistenti ai nostri attacchi. Anche le forze naziste possono contare su super-soldati, modificati grazie agli esperimenti sulle arti mistiche, tra i quali ne abbiamo affrontato uno capace di teletrasportarsi da un punto ad un altro della stanza, e che è stato possibile eliminare solo rallentando il tempo. I poteri del Black Sun ci sono tornati utili anche per scoprire alcuni passaggi segreti, che abbiamo scoperto nascondere preziose munizioni o vie secondarie da percorrere per eliminare il nemico di nascosto. L’elemento stealth si è rivelato piuttosto presente, avendo, successivamente nella nostra prova, sperimentato una sezione in cui, a luce spenta, ci è stato possibile sgattaiolare invisibili sotto il naso degli ignari soldati ed eliminarli così uno ad uno. Niente di particolarmente trascendentale a livello di gameply, ma comunque un piacevole diversivo che, sulla lunga distanza, potrebbe garantire al titolo di Raven una buona varietà di situazioni.
Quando sarà pronto
Dai vari trailer ed immagini rilasciati sulla rete, Wolfenstein non ha fin’ora brillato in quanto ad aspetto estetico. Sviluppato su di una versione pesantemente rimaneggiata dell’iD Tech 4, motore grafico tra gli altri, di Doom 3, Quake Enemy Territory e Prey, visto da vicino ed in movimento il gioco si è presentato meglio del previsto. Sebbene lontano dai campioni di tecnica del concorrente Unreal Engine come Gears of War e seguito, il titolo Raven appare solido e soprattutto molto veloce, elemento fondamentale per garantire la giusta dose di frenesia agli scontri. Anche il design è valido e fedele al predecessore. Purtroppo manca ancora una data di rilascio definitiva (che pare fissata per ottobre di quest’anno), mentre per quanto riguarda il multiplayer, componente sicuramente fondamentale dopo il successo dell’espansione gratuita Enemy Territory, non ci sono state date informazioni, a parte un rassicurante sorriso sui volti degli sviluppatori, fiduciosi che la componente multi giocatore sarà all’altezza delle aspettative.
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Quest’oggi vorrei parlarvi di uno dei programmi peer to peer più famosi al mondo. Il suo nome è Emule e ha da poco compiuto 6 anni. Questi anni sono stati tutto un crescendo di popolarità rendendo il “mulo elettronico” quasi una star.
Emule nasce dalla mente di un utente insoddisfatto di edonkey2000, che grazie alle sue conoscenze informatiche (è un programmatore), crea questo client alternativo per la rete edonkey, con l’aggiunta del supporto alla rete KAD.
Sicuramente ciò che ha reso famoso Emule è stato il rivoluzionario sistema dei crediti. Più si è “anziani” del sistema e più velocemente si scarica. Un’altra ottima funzione riguarda la possibilità di inserire commenti nei vari file in condivisione. Grazie a ciò infatti si potranno evitare le cosidette “sole”.
Io penso che Emule sia un mezzo potentissimo per sponsorizzare le proprie opere musicali, letterarie ecc. Se ciò può interessarti, può scaricarti Emule direttamente da Qui.