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Posts Tagged ‘curve’

Need For Speed Shift

Posted on the agosto 21st, 2009 under GIOCHI, guida by Miki

Genere:

 Simulazione guida

  • Produttore:

     Electroinc Arts

  • Sviluppatore:

     Slightly Mad Studios

  • Distributore:

     Electroinc Arts

  • Data uscita:

     17 Settembre 2009

  • Diciamoci la verità, con “Undercover” la serie Need For Speed ha raggiunto l’apice del riciclo. Giustamente stroncato da stampa e pubblico, l’ultimo soporifero capitolo della saga automobilistica arcade-tuning di EA ha mostrato che il franchise urgeva di un’immediata rivoluzione.
    Manco a dirlo, pochi mesi più tardi è stato annunciato Shift ed oggi possiamo confermare che il cambio di rotta c’è stato, eccome se c’è stato. Questa coverage direttamente dall’E3 è qui a dimostrarvelo.

    Sterzata verso il realismo
    Durante la presentazione alla fiera losangelina in corso in questi giorni, Patrick Söderlund, vice-presidente di EA Europe, ha mostrato alla stampa un nuovo video tratto da spezzoni di gameplay incentrati sulla modalità carriera e ha commentato quello che i giornalisti osservavano con muta ammirazione a video.
    Su Shift e sulla sua sterzata verso il realismo molto è già stato detto, così come sul suo eccezionale comparto tecnico (vi rimandiamo ad una delle nostre preview nel caso vi foste persi qualche dettaglio), quindi la conference dell’E3 si è basata più su aspetti precisi della giocabilità fino ad ora rimasti celati.
    Innanzitutto si è parlato della differenzazione degli stili di guida che l’avanzata intelligenza artificiale prevederà: ogni pilota avversario sarà dotato di un proprio stile di guida, più o meno aggressivo e pulito. Capiterà quindi di trovare in pista chi affronterà le curve al limite della tenuta e senza badare troppo alla correttezza e chi invece prediligerà traiettorie più pulite e sicure. In entrambi i casi sorpassare l’avversario di turno non sarà semplice, perché nessuno cederà la posizione senza lottare a costo di prendervi a sportellate.
    Ma non finisce qui perché, se durante la modalità carriera imparerete a conoscere tutti i piloti e a capire come affrontarli, anche loro avranno la memoria lunga e si ricorderanno di voi: commettere una scorrettezza contro un diretto concorrente e rubargli così la posizione comporterà con ogni probabilità un suo tentativo di vendetta, se non nella stessa gara sicuramente in quella successiva.

    Carriera
    Qualche dettaglio in più è trapelato anche sulla modalità carriera. Per valorizzare maggiormente la caratterizzazione dei piloti di cui abbiamo appena parlato, EA ha pensato di integrare un sistema di achievement nel gioco che permette di sbloccare titoli e riconoscimenti in pista: potrete ottenere un premio per un sorpasso al limite, così come per un giro perfetto o una sportellata particolarmente violenta. I punti guadagnati non saranno fini a loro stessi, bensì aumenteranno il vostro livello di esperienza, permettendovi di accedere a nuove auto o componenti per i bolidi già presenti nel vostro garage.
    Lo stesso sistema di crescita sarà portato anche nelle competizioni online. A prima vista sostanzialmente inutile, questo particolare potrebbe invece essere di importanza vitale per le modalità multigiocatore: spingerà a partecipare ad una gara anche chi non sarà molto competitivo, con l’incentivo di guadagnare comunque qualche punto esperienza e limitando così, almeno sulla carta, le disconnessioni.
    Tecnicamente parlando, non si sono visti grandi differenze rispetto alle precedenti presentazioni e demo: Shift, d’altronde, è ad una percentuale di completamento avanzata e abbiamo già avuto il piacere di vedere all’opera l’ottimo motore grafico, oggi più fluido che mai. Come supponevamo, inoltre, Söderlund ha confermato che il gioco è pensato per essere affrontato utilizzando la visuale all’interno dell’abitacolo delle auto, in modo da godere al massimo dell’alta sensazione di velocità. Da questo punto di vista vi confermiamo che l’effetto a video è davvero fantastico.

    Recensione Videogioco NEED FOR SPEED SHIFT scritta da VIKTOR

    Commento Finale

    Dopo anni, finalmente, Shift restituisce alla storica saga Need For Speed il meritato hype che in passato precedeva l’uscita di un nuovo capitolo. Le premesse per un ottimo gioco di guida ci sono tutte, grazie all’inevitabile sterzata verso il realismo e all’abbandono di alcuni cliché sul tuning e sulle gare clandestine che avevano ormai da tempo appiattito l’interesse degli appassionati.
    I nuovi dettagli sulla carriera e sul gameplay trapelati all’E3 dimostrano l’impegno profuso dalla EA nel rinnovare il franchise, confermando che portarlo nel mondo più “serioso” delle corse su pista è una scelta potenzialmente vincente.
    Per il verdetto definitivo, non resta che aspettare la bandiera a scacchi che, a meno di impensabili ritardi, verrà sventolata a fine estate.

    Race Driver: GRID

    Posted on the settembre 29th, 2008 under guida by Miki

    il miglior gioco di guida del 2008

    Creare un concept originale per un gioco di corse non è di questi tempi un compito facile: ogni aspetto, ogni specialità sono stati ormai sviscerati e riprodotti più e più volte.
    In questo contesto non facile, Codemasters ha scelto di proporre un titolo in grado di offrire un’esperienza di guida a 360 gradi, avvolgente, completa e soprattutto votata al divertimento ed alla spensieratezza. Per fare ciò è stato rimesso in pista lo stesso team responsabile dell’ottimo Colin McRae DIRT, che ripropone una versione aggiornata dello stesso motore grafico, e quell’ apprezzato approccio misto arcade/simulazione, condito con una spiccata impostazione cinematografica.
    L’esperienza GRID è avvolgente ed immediata sin dall’inserimento del disco: senza passare per menu e configurazioni vi “sveglierete” all’interno di una rombante Dodge Viper, già allineata sulla griglia di partenza di quella che sarà la vostra gara d’iniziazione, pronti ad entrare ufficialmente nel mondo dei piloti freelance.

    A day at the races
    Erede spirituale dello storico franchise TOCA, GRID offre un ampio ventaglio di specialità raccolte in un’unica modalità carriera: si andrà dalle più classiche gare e prove a tempo su circuito o in città, fino a modalità più particolari come il DRIFT, l’esaltante Destruction Derby, o lo semisconosciuto PRO Touge. Quest’ultimo in particolare si rivela una gradita novità, consistente in una serratissima sfida tra due concorrenti giù per strettissime e tortuose strade di montagna: il contatto è proibito, e porterà ad una penalità in termini di tempo. Anche la modalità Drift è stata curata in modo particolare, e propone circuiti dedicati con curve ad ampio raggio, e bandiere a cui tenersi il più vicino possibile durante le sbandate; concatenare i drift eseguendoli in rapida successione attiverà dei moltiplicatori del punteggio. Oltre alla classica modalità in solo, sarà possibile gareggiare in Drift con altri sette avversari, ottenendo così ulteriori bonus in base al posizionamento sul tracciato.
    E’ stata addirittura introdotta la 24 ore di Le Mans, per l’occasione ridotta a 24 minuti, con tanto di avvicendamento giorno-notte.
    Oltre alla modalità Carriera, troviamo una classica opzione di gara veloce, che ci permetterà di scegliere velocemente circuito ed avversari per rapide sfide.
    Le categorie di auto presenti spaziano dalle Turismo, alle giapponesi da Tuning, alle Muscle Cars americane, per finire con le formula 1000.
    Parliamo in tutto di una quarantina di veicoli, forse non tantissimi, ma tutti caratterizzati da un modelli di guida ben differenziati, ognuno con la sua curva d’apprendimento più o meno ripida.
    E’ completamente assente qualsivoglia forma di settaggio dei veicoli; per quanto questa scelta possa non piacere agli appassionati di simulazione, GRID punta tutto sull’immediatezza, sull’adrenalina e sul divertimento.

    Dalle stalle alle stelle…
    Come giovani reclute del mondo delle corse, dovrete inizialmente fare la vita dei mercenari, e correre al soldo delle scuderie a disposizione. Di volta in volta avrete a disposizione tre offerte di scuderie tra cui scegliere, dopo aver valutato attentamente le condizioni. Una volta raggiunta la quantità di denaro necessaria passerete all’apertura del vostro racing team, di cui potrete scegliere nome, colori e numero caratteristici, che andranno automaticamente a personalizzare tutte le auto in vostro possesso. Da qui in avanti avrete accesso alle competizioni ufficiali, opportunamente divise in tre regioni, USA, Europa e Giappone; man mano che procederete nella scalata verso il successo, otterrete punti esperienza utili a sbloccare gare sempre più difficili. Per guadagnare i soldi necessari a mantenervi, oltre ad accumulare i premi in palio per ogni gara, potrete stringere contratti con vari sponsor, i quali saranno da confrontare e valutare attentamente per scegliere sempre le condizioni migliori; man mano che diverrete famosi nel mondo delle corse, vi arriveranno offerte da sponsor più blasonati e generosi. Una volta che vi sarete fatti un nome, potrete selezionare un compagno di scuderia, più o meno abile a seconda della vostra fama; completamente gestito dall’intelligenza artificiale, quest’ultimo correrà sotto la vostra bandiera; avrà naturalmente il suo costo, ma accelererà enormemente il progredire della vostra carriera. Il passare del tempo sarà scandito dale stagioni: al termine di ogni stagione potrete visualizzare la classifica mondiale dei racing team, stilata in base ai guadagni relativi al periodo appena concluso. Essa conta svariate centinaia di posizioni, e scalarla non sarà una cosa da nulla.

    The Butterfly Effect
    Il modello di guida è frutto di un eccellente mix tra simulazione ed arcade, che accettate le licenze poetiche, vi permetterà di godervi sbandate ben oltre i limiti della fisica e spettacolari incidenti. Per quanto si abbia a volte la sensazione che le macchine corrano su binari, la disattivazione di alcuni aiuti di guida come ABS e controllo della trazione potrebbero portarvi fuori strada più spesso del previsto. Ottima la differenziazione tra le varie categorie di veicoli: gestire il retrotreno esuberante di una Mustang sarà tutta un’altra storia rispetto a portare una giapponese assettata.
    Grande attenzione è stata riposta nella creazione di un sistema di replay efficace e dal taglio cinematografico; oltre a rappresentare una gradita aggiunta estetica, esso dà accesso al Flashback, interessante funzione che in seguito ad incidenti letali per il vostro mezzo vi permetterà di riavvolgere gli ultimi secondi di gara, e ripartire da dove desiderate; idea eccellente, dedicata soprattutto agli amanti dell’arcade, poco inclini al ripetere più e più volte la stessa gara. Chiunque non gradisca questa licenza poetica, potrà disattivare il Flashback utilizzando la modalità Pro.

    Comparto Tecnico
    La confezione con cui DIRT ci si presenta è evidentemente molto curata, a partire dai menu, dinamici e luccicanti. Il motore grafico del fu DIRT vive di nuovo, ripulito e lucidato a dovere, e ci presenta modelli di auto eccellenti e dettagliati, con textures e riflessi convincenti. I circuiti presentano tutti un buon design, ed i più spettacolari sono senza dubbio quelli a sfondo cittadino: dai folli salti di San Francisco a percorrere la Galleria di Milano a tutta velovità, non c’è proprio il rischio di stancarsi.
    Il motore gestisce elegantemente anche la fisica, regalandoci spettacolari incidenti con tanto di pezzi di veicoli che schizzano in tutte le direzioni, e rimangono insidiosi sul tracciato.
    Tutto questo scorre fluido e veloce, senza rallentamenti, ed intervallato da caricamenti mai troppo lunghi.
    Ottime tracce di elettronica accompagneranno le vostre evoluzioni, ed i membri della vostra scuderia vi parleranno sia durante le gare, sia durante la navigazione dei menu: all’inizio coinvolgente, questo dettaglio diventerà alla lunga stancante, poiché le frasi tenderanno a ripetersi un po’ troppo.

    Qualora il single player dovesse andarvi stretto, ogni modalità sarà affrontabile anche con avversari in carne ed ossa in multiplayer; ciò aumenta esponenzialmente la longevità del titolo.
    La piattaforma online sembra ben avviata, e per quanto abbiamo potuto sprimentare non soffre di rallentamenti né disconnessioni.Assente.

    Hardware
    Requisiti minimi
    Processore: Intel Pentium 4 3.0GHz, AMD Athlon 64 3000+ o equivalente
    Scheda Video: NVIDIA GeForce 6800 256MB, ATI Radeon X1300 256MB o equivalente
    Memoria RAM: 1024 MB
    Spazio richiesto su Hard Disk: 12,5 GB
    Sistema Operativo Windows XP/Vista

    Requisiti consigliati
    Processore: Intel Core 2 Duo @ 2.66Ghz, AMD Athlon64 X2 3800+ o equivalente
    Scheda Video: NVIDIA GeForce 8800 Series, ATI Radeon X1950 Series o equivalente
    Memoria RAM: 2048 MB
    Spazio su Hard Disk: 12,5 GB
    Sistema Operativo: Windows XP/Vista

    In ultima analisi Race Driver GRID si inserisce efficacemente in quel segmento di mercato a metà strada tra la simulazione pura e l’arcade più selvaggio.
    L’ottima resa stilistica e grafica, i menu curatissimi, il modello di guida bilanciato al punto giusto lo rendono immediato, godibile, e sufficientemente impegnativo.
    Nonostante la scarsità di veicoli, l’ottima varietà di circuiti e le moltissime modalità penseranno a tenere alto l’interesse molto molto a lungo, e faranno la felicità di tutti quegli aspiranti corridori che desiderano vivere la velocità senza troppe preoccupazioni.