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Pro Evolution Soccer 2010

Posted on the agosto 21st, 2009 under sport by Miki

pro Evolution Soccer 2010

Scheda del gioco

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Requisiti Hardware:
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Patch:
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Konami ha annunciato che l’atteso PES 2010 beneficerà della più vasta serie di nuove caratteristiche nella storia del brand, miglioramenti chiave che interesseranno praticamente ogni aspetto del gioco.

PES 2010 è previsto in uscita per Playstation 3, Xbox 360, PC, PSP , PlayStation 2 e telefoni cellulari questo Autunno. Lo sviluppo è partito da un’analisi dei feedback avuti dai fans, per cercare di migliorare in maniera radicale il gioco sotto ogni aspetto.
Konami durante l’ultimo anno ha drasticamente aumentato il numero delle persone del team di sviluppo , creando diversi reparti dedicati al miglioramento sistematico di ogni aspetto chiave del gioco sia nel breve che nel lungo periodo. Le aggiunte e i miglioramenti chiave di PES 2010 includono:

Gameplay: PES 2010 focalizza e migliora ulteriormente l’attenzione sulle partite in multiplayer, rendendo l’esperienza di gioco coinvolgente e sempre stimolante per gli utenti. Un sistema di difesa a zona estrememante evoluto coprirà sistematicamente gli spazi spingendo il giocatore a cercare sempre nuove strade e strategie per arrivare alla porta avversaria. PES 2010 vuole essere una simulazione di calcio estremamente realistica e questo richiede sia un approccio al gioco strategico che reazioni immediate, come nella vita reale. In aggiunta ad altri miglioramenti sostanziali fuori campo, i portieri saranno molto più versatili e con abilità che li renderanno ancora più simili alle controparti reali. Gli arbitri nel gioco rappresentano inoltre un altro aspetto che ha beneficiato di miglioramenti, una IA evoluta rende le loro decisioni e le loro scelte più credibili anche in funzione dell’andamento del match.

Grafica Migliorata: PES 2010 sarà oggetto di un incredibile miglioramento a livello grafico ,
le già celebri animazioni e le riproduzioni dei calciatori saranno quindi ancora più vicine alla realtà – incluse le espressioni facciali di questi, esaltate da un nuovo sistema di illuminazione, che potranno variare a seconda della situazione durante la partita! Anche i dettagli degli stadi rappresentano uno dei punti focali del lavoro degli sviluppatori, con l’erba del campo da gioco e altri elementi finemente riprodotti.

Movimenti e animazioni tutti nuovi: Le animazioni, già uno tdei punti di forza della serie, combaceranno ora in maniera ancora più marcata con la realtà, con dribbling, tiri in porta e tutta una serie di nuove mosse. Saranno inoltre tenute più in considerazione le abilità individuali dei giocatori, inclusi nuovi tricks che avranno un effetto fondamentale sul ritmo e le azioni del gioco. Diversi elementi sono stati completamente ricostruiti da zero, i dribbling, i movimenti sul campo e i tiri appariranno migliorati e ci sarà inoltre un visibile cambio del ritmo di gioco a seconda che un calciatore passi la palla da fermo o che sia in corsa.

Atmosfera durante la partita: Le reazioni del pubblico in base alle azioni di gioco saranno più varie, con nuovi canti e cori. La differenza tra le partite giocate in casa e fuori casa sarà riprodotta e la folla reagirà spontaneamente alle specifiche situazioni di gioco, mostrando il proprio disappunto o entusiasmo per falli commessi e gol segnati. Anche il commento della partita sarà rimaneggiato per consentire una cronaca più fresca, precisa e aderente all’andamento della partita.

Master League Migliorata: La Master League sarà sottoposta ad un processo di rinnovamento generale che prevede miglioramenti nella sfera degli aspetti manageriali , e la possibilità per gli utenti di poter gestire una squadra per un periodo di tempo più lungo. Visto da molti come elemento chiave del successo della serie, la Master League potrà quindi contare in PES 2010 su una vasta gamma di nuove aggiunte, dedicate principalmente ad arricchire questa modalità come mai prima d’ora. Ulteriori dettagli a riguardo bverranno annunciati in seguito.
 
Intelligenza Artificiale: Il team di Tokyo sta lavorando per migliorare ulteriormente la IA del gioco, grazie all’utilizzo del Teamvision 2.0. I centrocampisti e i difensori lavoreranno insieme per coprire al meglio gli spazi e contrastare efficacemente gli attacchi degli avversari. Per quel che concerne invece l’attacco, ora gli utenti avranno la possibilità di muovere contemporaneamente più giocatori mandandoli in diverse aree di attacco e sfruttando quindi molte più occasioni da gol. PES 2010 necessiterà di un nuovo livello di controllo da parte degli utenti. L’approccio strategico sarà fondamentale quanto i passaggi veloci, ma il nuovo sistema apre la strada ad un controllo completo sulla squadra, Ad esempio, nei calci di punizione, sarà possibile far muovere e correre i compagni di squadra in attesa della palla nell’area di rigore avversaria.

Caratteristiche Individuali di Gioco: Nei precedenti episodi di PES, la formazione della squadra determinava i movimenti dei calciatori in campo. PES 2010 introduce un nuovo sistema dove le abilità individuali di attacco e difesa dei singoli calciatori diventano parte integrante del modulo di gioco . Ogni calciatore ha una IA ben definita che rispecchia le abilità più marcate delle controparti reali, queste abilità vengono tenute in considerazione, durante le azioni, dai compagni di squadra – ad esempio: se un giocatore che è rinomato per essere un buon crosser è in possesso di palla, molti più compagni si lanceranno in aerea di rigore per ricevere eventuali passaggi. Allo stesso modo, se il calciatore ha un buon controllo di palla ravvicinato, i difensori lavoreranno di concerto per coprire al meglio gli spazi, mentre i tiratori migliori verranno immediatamente supportati dai centrocampisti durante le azioni.

Strategia: Una nuovo sistema di settaggi permetterà agli utenti di aggiustare l’aspetto strategico in modo immediato ma nel contempo estremamente completo. Ogni elemento – frequenza nei passaggi, movimenti, la linea della difesa, la profondità di gioco – tutto può essere modificato in base alla squadra preferita: la Juventus, ad esempio, è pericolosa nel contropiede mentre il Barcellona predilige un attacco in profondità. Questi settaggi saranno modificabili in ogni momento in modo da meglio adattare l’assetto della squadra in base alle diverse circostanze.

Rigori: Verrà implementato un nuovo sistema di gestione dei rigori che offrirà miglior controllo, piazzamento di palla e accuratezza nei tiri.

Supporto Online Migliorato: Un nuovo reparto completamente dedicato del team di Tokyo avrà il compito di migliorare il comparto online di PES 2010. Saranno rilasciati più contenuti scaricabili. Konami ha supportato PES 2009 con release riguardanti nuove squadre su licenza, aggiornamenti di mercato e cosi via, questo tipo di supporto sarà decisamente maggiore per PES 2010. Squadre e contenuti aggiuntivi sono previsti per l’intero ciclo di vita del gioco.

Konami ha inoltre ulteriormente rafforzato la sua relazione con UEFA e può annunciare di essersi assicurata i diritti esclusivi per la Europe League License (conosciuta come coppa UEFA). Nel contempo Konami assicurerà di migliorare e sviluppare ulteriormente l’utilizzo della UEFA Champions League in PES 2010 per sfruttare al meglio la migliore competizione calcistica del mondo.
Ulteriori dettagli sulle nuove carattersitiche saranno rilasciati nei mesi a venire, Konami conferma inoltre che Lionel Messi sarà ancora il testimonial chiave del nuovo titolo e che il fuoriclasse darà il suo apporto alla promozione e allo sviluppo del gioco nel corso dell’anno.
“Abbiamo monitorato per lungo tempo I feedback e I commenti relativi alla serie di PES e PES 2010 vedrà implementate una grande parte delle idee che i giocatori stanno chiedendo a gran voce” ha commentato Naoya Hatsumi, Producer di PES Productions di Konami Japan.”Il nostro principale obiettivo è quello di rendere PES 2010 un’esperienza più user friendly ed immediata che punti soprattutto l’enfasi sulla giocabilità, vero picco d’eccellenza della serie. PES 2010 sarà graficamente più bello, si giocherà meglio e riprodurrà il calcio reale nella maniera più fedele consentita dall’hardware di ultima generazione.”

 

pro evolution soccer MP3

 

 

 

 

download PES 2010

Football Manager 2009

Posted on the aprile 26th, 2009 under gestionale by Miki

L’autunno, per i videogiocatori amanti di calcio, è una stagione d’oro. Fifa, Pro Evolution Soccer e Football Manager sono tre certezze della vita su cui potremo sempre contare, proprio come l’inizio della stagione calcistica reale. E visto che siamo un popolo di allenatori, Football Manager è la nostra valvola di sfogo perfetta, il gioco con cui dimostrare a noi stessi che ne capiamo più di Ancelotti e Mourinho messi insieme; quest’anno, addirittura in 3D.

”Il calcio è la cosa più importante delle cose non importanti.
Quale miglior inizio se non un aforisma di Arrigo Sacchi? Ho scelto il discusso e vincente tecnico di Fusignano non a caso, visto che è considerato da molti un innovatore, una figura in grado di portare ventate di freschezza in schemi e idee tattiche stagnanti. Perché? Ma è semplice, perché dopo tanti anni di piccole modifiche ad un gameplay ampiamente consolidato Football Manager 2009 varca quella soglia che mai aveva osato avvicinare: la rappresentazione delle partite in tre dimensioni.
In realtà per il genere dei manageriali calcistici non è affatto una novità: già otto anni fa (!) la controversa serie PC Calcio proponeva una modalità simile che permetteva ai giocatori di seguire la partita in 3D tramite una visuale sullo stile delle varie “televisive” di Fifa e Pes, e oggi FIFA Manager usa addirittura il motore di FIFA 09 per lo stesso scopo, con risultati più che apprezzabili.
La sensazione che ci ha colto, dopo diverse partite di test, è che l’esordio della rappresentazione in 3D sia un po’ anche la nascita e la crescita di se stessa, ma non la maturazione completa del gioco.
Il motore grafico sviluppato da Sports Interactive è chiaramente acerbo e i giocatori risultano piccoli, poco dettagliati e mossi da una manciata scarsa di animazioni. La mancanza della rappresentazione del pubblico completa un quadro chiaramente ancora da definire, una sorta di tentativo votato ad analizzare i relativi feedback dei giocatori per proporre, dalla versione 2010, qualcosa di più corposo e godibile. Anche perché, va detto, il diretto concorrente FIFA Manager 2009 sotto questo aspetto vince a mani basse il confronto.
Fortunatamente i “pallini” 2D sono ancora al loro posto, e siamo pronti a scommettere che la stragrande maggioranza dei giocatori ne farà ancora il proprio cavallo di battaglia.

”Credo che la squadra oggi non abbia demeritato.”
Ora che abbiamo dato il giusto spazio a questa importante novità, arriviamo alle consuete migliorie sparse per l’interfaccia di gioco, che come accade ogni anno fanno avanzare Football Manager di un gradino sulla scala che porta alla perfezione.
Iniziamo dall’aggiunta forse più “invadente” per noi allenatori: i rapporti con i giornalisti. Se fino alla stagione 2007/2008 parlare alla stampa era più un elemento di contorno, quest’anno assume un valore totalmente diverso per la riuscita del nostro lavoro.
Al termine di ogni partita ed in precisi momenti durante la settimana dobbiamo partecipare a vere e proprie conferenze stampa, in cui saremo chiamati a rispondere ad una serie di domande sulla tattica, sulla gestione della squadra e a volte su noi stessi. Le possibilità di risposta sono piuttosto varie, e spaziano da frasi poco sbottonate a reazioni più veementi, fino addirittura all’abbandono della sala stampa.
Non pensate di atteggiarvi come il miglior Mourinho però, perché se farete capire di avere un carattere troppo aggressivo ed indisponente ne risentirà l’umore di tutta la squadra, nonché vedrete incrinati i rapporti con la dirigenza che ovviamente tiene molto all’immagine del club.
A farci le domande non sono figure misteriose, bensì giornalisti con nome e cognome e con aspetti psicologici precisi, che dovremo imparare a gestire al più presto.
Tra la posta che quotidianamente intaserà la vostra casella noterete presto un nuovo tipo di corrispondenza, le “voci di corridoio”. Quasi sempre legate a rumors sui trasferimenti, questi gossip degni della peggior cultura italiana si rivelano utilissimi per venire a conoscenza anticipatamente di eventuali mosse sul mercato delle squadre avversarie, nonché di stati d’animo e desideri di giocatori della nostra rosa con cui magari non riusciamo a stringere un legame di fiducia reciproca.

”La squadra non necessita di ulteriori acquisti, la rosa è completa così.”
Il calciomercato è stato leggermente migliorato, se non altro come interfaccia, e sarà più semplice tenere sotto controllo i movimenti dei nostri giocatori, prestiti o cessioni che siano.
L’allenamento riveste ancora un ruolo molto importante per ottenere buone prestazioni da parte degli 11 milionari in campo. Possiamo scegliere di relegarlo come sempre alla Cpu, che programmerà un lavoro di base per tutti i giocatori, senza distinzioni particolari e senza eccellere in nulla, con il risultato di non vedere nessun segno di crescita fisica o qualitativa. Oppure ce ne occupiamo noi, come dovrebbe fare ogni buon mister, e suddividiamo i lavori per obiettivi tattici e carichi fisici mirati al periodo della stagione. Questo è ancora uno dei punti più tosti da padroneggiare di Football Manager, perché per essere sfruttato al massimo richiede conoscenze che esulano dal gioco in sé. Ma è anche uno dei più soddisfacenti in assoluto, perché vedere vicino ai nomi dei giocatori quelle freccine verdi che puntano verso il cielo non ha veramente prezzo.
Se possibile, tutto ciò è ancora più delicato perché l’infortunio è sempre dietro l’angolo, in questa versione ancora più che nelle altre. Consci del fatto che è sicuramente una “svista” dei programmatori, attualmente non ci rimane che centellinare l’utilizzo di un giocatore con un valore di resistenza basso, perché rischiamo seriamente di farlo scoppiare e di non averlo disponibile per diverse giornate.
Purtroppo avere 11 Ronaldo in campo alla lunga rende i match poco realistici (oltre a creare diversi problemi per la nostra rosa), ma siamo sicuri che gli sviluppatori sappiano che la comunità di appassionati è sul piede di guerra per avere una patch il più presto possibile.
Un aspetto che per molti era un difetto fino all’edizione dell’anno scorso, erano i risultati di alcune partite, spesso caratterizzate da un numero eccessivo di gol. Da questo punto di vista sembra sia stato limato qualcosa e adesso è più difficile assistere a goleate degne di un Milan – Poggibonsi.
Per il resto l’interfaccia è quella (come potrete notare dagli screen allegati alla recensione), con tutte le facilitazioni che ha apportato il predecessore un anno fa, e qualsiasi appassionato si ritroverà subito a suo agio: il menu a sinistra è identico, così come le icone di collegamento veloce in cima allo schermo.
Il database è sempre completissimo e preciso fino all’eccesso, e quest’anno si integra con una serie di aneddoti su moltissime squadre riguardanti la storia, i trofei vinti e altre curiosità. Una vera manna per gli appassionati duri e puri.

Pillole tecniche
A parte il comparto 3D, di cui abbiamo già ampiamente discusso, tecnicamente non c’è nulla di particolare da segnalare. L’interfaccia è sempre funzionale, pulita e usa le stesse skin e gli stessi font delle versioni precedenti. Va benissimo così e non troviamo motivi per i quali gli Sports Interactive avrebbero dovuto cambiare qualcosa.
Il sonoro non si smentisce e rimane inesistente, o meglio delegato a noi. Ai pochissimi e sporadici effetti possiamo integrare la nostra musica in mp3, che ci accompagnerà durante la navigazione tra i menu del gioco. Rimaniamo in fedele attesa che un giorno il nostro costoso home theater inizi a cantare anche sulle note di Football Manager.

Sintesi

Avente presente quando a scuola si danno i voti sulla fiducia? Bene, con Football Manager 2009 abbiamo applicato lo stesso criterio, premiando l’introduzione della tanto agognata partita in tre dimensioni, oltre ovviamente alle consuete piccole migliorie e aggiunte nel gameplay, e assegnandogli una mangiata di punti in più rispetto all’anno scorso. Rimane il fatto che, con ogni probabilità, non sarà questa la versione con cui abbandonerete i tanto amati pallini in 2D, perché il match in 3D è ancora troppo acerbo e scarno, frutto chiaramente di un progetto a lungo termine che Sega ha deciso di intraprendere. Aspettando la versione 2010 per assistere ad una vera rivoluzione in tal senso, ci rimane tra le mani la solita droga che ogni appassionato di calcio deve fare sua a tutti i costi: il gameplay sempre più profondo vi coinvolgerà per un’altra stagione agonistica virtuale, sperando che venga pubblicato a breve un fix per il problema degli infortuni troppo frequenti.

Pro Evolution Soccer 2009

Posted on the settembre 24th, 2008 under sport by Miki

A pochi giorni dall’uscita della demo ufficiale, Spaziogames ha avuto modo di mettere le mani su Pro Evolution Soccer 2009, attesissimo ultimo capitolo del calcio Konami, direttamente presso gli uffici Milanesi di Halifax, in un ampio Hands-On di circa 3 ore sulla versione Playstation 3. Sicuri che nessuno mancherà al prossimo download della versione di prova per valutare personalmente la qualità della nuova produzione, abbiamo posto particolare attenzione alle modalità disponibili, e ad eventuali implementazioni nell’editor, oltre che a sfatare alcuni rumors circolati sulla rete.

Menù
Il video introduttivo in bianco e nero vede due squadre di fantasia, la “Pes United” e la “Legends”, sfidarsi in una serie di azioni con effetti laser rossi, intervallate da fermi immagine con transizioni della scena a colori pastellosi, come se le immagini fossero quelle di un dipinto che si colora magicamente. Le schermate di selezione sono apprezzabili, realizzate in stile “freestyle”, con i medesimi effetti pastellosi dell’intro, oltre che un generale appeal “underground” molto caratteristico. La colonna sonora, di sicuro impatto, va dal rock al pop, con canzoni orecchiabili ad accompagnare i differenti menù, come da tradizione per la serie.

Modalità
Interessanti novità tra le modalità di PES 2009. Ovviamente presente l’immancabile esibizione, in cui figura una nuova possibilità per quanto riguarda la scelta dei teams: giocando più volte con le medesime squadre, queste vengono inserite automaticamente in un’apposita categoria di selezione rapida, cosi da essere raggiungibili velocemente nelle sessioni di gioco successive. Presente ancora la possibilità di competere in campionati e coppe, anche personalizzate, oltre alla classica modalità allenamento, amata dai fan e dai novizi che potranno sfruttarla per imparare i controlli avanzati del gioco, ed alla galleria, dove possiamo visualizzare records e gol salvati.

Uefa Champions League
Questa opzione, più che una modalità a se stante, è un ottima scorciatoia per entrare nell’atmosfera della Champions. Selezionandola, infatti, avremo già organizzata l’intera competizione, a partire dalle prime fasi. Oltre alla modalità coppa è presente una modalità Esibizione dedicata, dove avremo modo di effettuare il classico match singolo ma introdotto da un intro dedicata alla competizione, oltre che da un particolare logo nel menù di scelta delle squadre che, selezionato, ci mostra in un’unica categoria le squadre partecipanti alla champions, cosi da poterle selezionare senza andare nei relativi campionati; si tratta di una scelta utile e, probabilmente, legata in qualche modo anche a motivi di licenza.

Master League
La M.L. ricalca quella vista nelle passate edizioni. Purtroppo, per ovvie ragioni, in sede di preview non è stato possibile testarla nelle sue funzionalità; abbiamo però potuto notare l’immancabile possibilità di selezionare il team di partenza, tra un team preso dall’esibizione, con i relativi campioni, oppure con la loro rimozione in favore degli ormai storici giocatori default, o ancora la creazione di una squadra personalizzata, creata da zero, con maglietta e loghi personalizzati. A proposito dei giocatori default, ovviamente gradito il ritorno di veterani come Minanda, Espimas e soprattutto Castolo, ormai rispettivamente di 37, 35 e 33 anni, affiancati da giovani come il ventitreenne Ordaz, Dodo o il più giovane Jaric.
Come nelle passate edizioni, volendo vivere la nostra ML nel campionato italiano, dovremo integrare 8/9 squadre straniere nella seconda divisione, così da completare il roster di partecipanti.

Diventa un mito
Questa è la modalità che più ci ha divertito nell’hands-on. Una volta avviata avremo modo di creare il nostro futuro mito, che partirà da diciassettenne, come ottimo giocatore di una squadra sconosciuta. Possiamo selezionare il look ed il suo aspetto in maniera similare a quanto avviene nell’editor standard del gioco, cosi come il nostro ruolo preferito, ma non le caratteristiche fisiche e tecniche, che rimangono invariate da quelle default. Partiremo con una corporatura di tipo medio e un altezza di 175 cm, con caratteristiche tecniche basse e bilanciate tra loro, che potremo sviluppare durante la nostra carriera come preferiamo, attraverso l’allenamento. Come si può facilmente immaginare, in questa modalità utilizzeremo solo il nostro alter-ego, utilizzando la visuale panoramica, simile alla telecamera “professionista” del gioco concorrente, oppure una visuale più coinvolgente, proprio dietro alle spalle del giocatore, che ci immergerà al meglio nell’azione. Da notare che sembra assente la possibilità di chiamare un passaggio e ricevere palla a comando. Se da una parte ciò può risultare fastidioso, dall’altra si concretizzerà un forte senso di realismo quando noteremo con quale puntualità i compagni ci servano nella maniera migliore, se riusciamo a proporci nell’azione con le giuste tempistiche, proprio come avviene nel calcio reale. La nostra carriera inizia in una partita di scarsa importanza, tra squadre sconosciute, ma già dopo il primo successo verremo contattati da tre dei team partecipanti al campionato da noi selezionato. Per ognuna delle squadre che si propone di acquistarci, verrà segnalata la sua posizione in classifica, lo stipendio offerto, ed altre piccole statistiche. Fatta la nostra scelta, scopriremo quanto sia difficile passare da essere gli eroi di una piccola società, ad essere panchinari, o peggio “tribunari”, in una società più grossa. Inizialmente, infatti, non verremo neppure convocati, e dovremo guadagnare a fatica anche solo la panchina. Fortunatamente, l’attesa non è una semplice serie di menù da confermare: abbiamo, come già evidenziato, la possibilità di scegliere il nostro carico di lavoro preferito, in base ai settori in cui vogliamo migliorare, siano essi potenza, velocità, resistenza, dribbling, capacità di finalizzare e via dicendo. Selezionato il carico, giocheremo una suggestiva partita d’allenamento “titolari vs riserve”, in un desolato campetto dove dovremo dimostrare di meritare la fiducia dell’allenatore. Al termine della partita, oltre ai punti esperienza legati al risultato ed alla qualità espressa dal nostro gioco, otterremo esperienza nei vari attributi, proporzionalmente a come abbiamo deciso di settare il nostro carico di allenamento. Il nostro scopo, ovviamente, sarà di ottenere contratti sempre migliori, arrivando a giocare nelle competizioni più importanti. Ad aiutarci, qualora ce ne fosse bisogno, possiamo abilitare la funzione Auto Move, che muoverà in maniera automatica il nostro giocatore nelle fasi senza pallone, cosi da posizionarlo nella zona migliore, relativamente al ruolo interpretato.

Online
Per quanto riguarda il versante online, che non è stato testato in sede di preview, appaiono a menù due modalità apposite, la classica online, oltre alla modalità Miti, che permette di far sfidare il Mito da noi creato, con quello degli utenti di tutta la rete.

Aggiornamenti mercato
Impossibile per ora fare una completa disamina di tutti i trasferimenti, ma da una rapida analisi sui giocatori che hanno cambiato società recentemente nel calcio reale, possiamo ipotizzare che le rose non siano aggiornate completamente. Abbiamo infatti, ad esempio, Oddo, Brocchi e Paloschi ancora al Milan, mentre manca Shevchenko, che troviamo nel Chelsea (squadra che nel gioco ha un altro nome), cosi come Quaresma non è ancora all’Inter. Ovviamente è possibile effettuare i trasferimenti mancanti tramite editor, ma un aggiornamento più preciso sarebbe stato molto gradito, e non è nota l’eventuale futura presenza di un download automatico delle rose.

Editor
Una componente ormai fondamentale per un gioco di calcio è diventato l’editor interno. L’edizione 2009 del calcio targato Konami ci presenta un editor simile a quello già visto l’anno scorso, con gradite migliorie soprattutto relative alla scelta delle tipologie di capelli e barba, ora selezionabili grazie ad un menù ampio e chiaro, che ci risparmia la frustrazione di ciclare decine e decine di looks prima di trovare quello desiderato. Ancora una volta abbiamo modo di modificare liberamente le acconciature dei calciatori sotto licenza, mentre è impossibile la modifica della barba sui visi fotografici; per fare questo sarà necessario passare ad un volto personalizzato tramite assemblaggio.
L’introduzione più interessante di quest’anno è la buona varietà di scarpini differenti disponibili. Oltre alle classiche scarpe generiche marchiate we/pes, abbiamo un ottima lista di modelli delle migliori marche, tra Adidas, Nike e Puma. La lista completa prevede: WE/PES Original Nere, bianche, Rosse e Blu; Adidas Predator bianche; Adidas Pure nere; Nike F50 Tunit verdi e bianche; Nike Air legend II; Nike Total 90 laser II rosse; Nike Mercurial Vapor IV blu; Nike Ronaldinho Dois bianche; Puma King XL bianche, oro e nere; Adidas v1.08 Triks nere; Puma V-Konstrukt II nere. Da notare che alle posizioni 17 e 18 apparivano al posto della normale preview delle scarpette, due quadri con una X. Non è noto se questi andranno a riempirsi con due ulteriori modelli di scarpini sbloccabili. Purtroppo nella versione testata non appariva più la possibilità di attribuire ad un calciatore i calzettoni bassi, mentre sono ancora disponibili quelli alti sino al ginocchio ed ovviamente quelli standard. Altro ritorno dalle versioni PS2 che sarebbe stato gradito, e purtroppo di nuovo assente, la possibilità di scegliere il modo di indossare la maglia, tra rimboccata o fuori dai pantaloncini.
Per quanto riguarda i parametri tecnici, nulla cambia da quelli apprezzati sino ad oggi, sia per le abilità tecniche che per quelle speciali, le famose “stelle”.
Sul versante editor squadre, novità importanti sono state introdotte per quanto riguarda i cori dei teams. Tramite apposito menù “tifo” ci sarà la possibilità di modificare i cori default di ogni squadra, sostituendoli con una lista predefinita di cori divisi per nazionalità dei tifosi e differenti per stile, oppure importando un mp3 con i cori che preferiamo (anche in questo caso confermata la funzione su PS3, non è nota la presenza di tale possibilità su Xbox 360).

Opzioni pre-match
Oltre alla consolidata possibilità di giocare una partita con un singolo giocatore, è davvero gradita l’introduzione della possibilità di selezionare quali giocatori andremo a ciclare, con la pressione del tasto di cambio giocatore manuale. Grazie a questa novità, durante l’incontro potremo scorrere solamente i calciatori selezionati, cosi da poter interpretare solo due o tre tra i nostri preferiti: un’ottima via di mezzo tra il classico sistema di gioco, e l’utilizzo di un singolo campione.
Sarà possibile selezionare uno tra 19 stadi disponibili, tra i quali esordisce l’Olimpico di Torino, con la possibilità di variare momento della giornata e clima. Qualora si scelga di giocare in modalità Esibizione Champions League, le partite potranno essere svolte solo di sera.

Telecronaca
Dopo anni di telecronisti semisconosciuti, finalmente viene introdotta una coppia di grande carisma, ovvero Pierluigi Pardo e José Altafini. Seppure durante le prove (che ricordiamo sono state effettuate con una versione preview e non completa) sia stata verificata qualche imprecisione, come il grido: “Due a Zero, il secondo tempo inizia bene” dopo aver segnato in realtà il goal dell’ 1 a 0, la telecronaca risulta davvero divertente e non stancante, specialmente nei caratteristici interventi del mitico “Josinho”. Solo dopo molto tempo dedicato a lunghe sessioni di gameplay sulla futura versione completa, si potrà confermare l’impressione di buona varietà avuta dalla preview.

Giocabilità ed appeal generale
Molti fan della serie da anni hanno lentamente abbandonato gli ultimi capitoli, convinti che lo spirito storico del gioco si stesse perdendo, in favore di ritmi di gioco velocizzati e sin troppo immediati. Il parere dopo qualche partita è che la velocità di gioco sia stata sensibilmente ridotta, e che il ritmo sia tornato più vicino a quello che ci fece innamorare del titolo e che per anni lo portò a vette irraggiungibili di qualità. Apprezzabilissima la fisica della palla, che sembra tornata ad un ottimo livello di realismo, soprattutto nei tiri dalla distanza o al volo, che non hanno dato la sensazione di missili teleguidati avuta, purtroppo, sino all’anno scorso.
Per quanto l’impatto audio/visivo generale sia fondamentalmente ancora simile a quello di PES 20008, facendoci pensare che il motore che muove il gioco sia ancora quello che gestiva le versioni di qualche anno fa piuttosto che qualcosa riscritto ad-hoc per la Next-Gen, è evidente il grande lavoro fatto per renderlo più fluido, eliminando quei rallentamenti diventati ormai tipici, anche grazie alla rimozione di elementi superflui, presenti in PES2008, come il box che mostrava un giocatore rientrante da bordocampo dopo un presunto infortunio, che portava a scatti tanto palesi da impedire di giocare correttamente per qualche secondo. Ottima anche l’implementazione di numerose animazioni, grazie alle quali, riferendoci nel dettaglio a quelle relative al cambio di direzione nella corsa dei giocatori, risulta ora molto più difficile replicare i coast-to-coast tipici dell’edizione 2008, dovendo di fatto tenere conto di quanto i vari movimenti “extra”, rispetto alla normale corsa, rallentino il nostro incedere. Le stesse nuove animazioni rinnovano la varietà delle azioni realizzabili, con palloni alti controllati di spalla o colpiti al volo in maniera molto realistica, apparentemente senza quelle “slogature di arti” notate in passato sui colpi di prima.
Grosse implementazioni ha subito anche l’Intelligenza Artificiale. Già a livello di difficoltà medio sono stati apprezzati cambiamenti di fronte, filtranti alti ed aperture sulle fasce, che rendono imprevedibile l’azione delle squadre gestite dalla COM. In fase offensiva abbiamo notato calciatori avversari rallentare al limite della nostra area di rigore, durante una situazione di 1 contro 1 con il nostro portiere, infilandolo al primo tentativo di uscita dai pali, mentre in fase difensiva le migliorie apportate permettono ora ai difensori di scalare in maniera funzionale, e di attenderci o raddoppiare in maniera valida.
Purtroppo un problema noto ai fan più attenti della saga è tornato a farsi notare: in un paio di occasioni, durante una fase difensiva, ci è capitato di deselezionare il difensore con cui marcavamo l’attaccante avversario, per controllare un differente giocatore con cui andare ad intercettare palla. Il difensore in marcatura, appena libero dal nostro controllo diretto, è partito in scivolata travolgendo l’attaccante, portando al rigore in una delle due occasioni citate. Chi conosce bene la serie è da tempo abituato a gestire questo tipo di situazioni, continuando a tenere l’uomo con il difensore, e mandando la COM a raddoppiare tramite l’apposito tasto; ciononostante la completa risoluzione dell’inconveniente sarebbe stata certamente gradita.

Conclusioni
Fatto salvo per l’impatto video dello stadio e dei giocatori, che appare piuttosto simile a quello delle edizioni passate, e che non trasmette del tutto quella “sensazione televisiva” di altre produzioni, è evidente il miglioramento qualitativo di Pro Evolution Soccer 2009, soprattutto per quanto riguarda la varietà delle animazioni, la fluidità e, in generale, la rifinitura di quello che è il gameplay vero e proprio, con un ritmo di gioco generalmente più ragionato e un’intelligenza artificiale migliorata, che impediranno le cavalcate solitarie e l’effetto “super-uomo” che affliggevano irrimediabilmente l’edizione passata. Le nuove modalità inserite, come “Diventa un Mito”, aggiungono longevità e varietà a un titolo che necessitava di una ventata d’aria fresca.
L’impressione è che PES 2009 possa diventare il titolo che i fan della serie aspettavano per tornare ad amare il calcio Konami, dopo le delusioni delle edizioni precedenti. Solo tante, tante ore di gioco con la versione completa, potranno confermare questa impressione: come tutti gli appassionati di videogames sanno, infatti, la giocabilità di un titolo sportivo, in particolar modo se dedicato allo sport più amato in Italia, è valutabile solo dopo numerose ore di gameplay in single e multyplayer, impossibili da accumulare in sede di preview. Vi invitiamo quindi a continuare a seguire le pagine di Spaziogames, che presto vi proporrà le recensioni delle versioni finali.

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