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Posts Tagged ‘grid’

Colin McRae DIRT 2

Posted on the settembre 18th, 2009 under guida by Miki

Recensione
Piattaforma:
PC
Editore:
Leader
Sviluppatore:
Codemasters
Genere:
Racing
Colin McRae DIRT 2

 

Punteggio

8.5/10

Pro:

+ Menu grafici accattivanti
+ Grande varietà di eventi
+ Modello di guida divertente
+ Multiplayer ben realizzato

Contro:

- I.A. non eccezionale
- I veicoli non sono molti
- Personalizzazione dei mezzi limitata

 

Nata nel 1998, la saga rallystica del compianto Colin McRae ha visto Codemasters cambiare progressivamente approccio nel corso degli anni: se i primi titoli erano rigorose simulazioni dedicate agli appassionati, lentamente il brand si è aperto ad un pubblico più ampio, arrivando con DIRT ad abbracciare per la prima volta diverse categorie di corse offroad, ed un modello di guida decisamente più arcade.

Welcome to the show
DIRT 2 prosegue sullo stesso sentiero, proponendosi apertamente come un prodotto che fa della spettacolarità uno dei suoi punti di forza. Tale proposito è sin da subito esplicitato esplorando le opzioni di gioco: il menu minimalista del predecessore è stato sostituito con un’interfaccia grafica colorata e fracassona che porta il giocatore dritto nei paddock delle corse, permettendogli di esplorare attraverso varie schermate la propria roulotte ed il garage dei veicoli, selezionando ad esempio le gare da una cartina del mondo, o le opzioni da un pannello sul muro.
Per quanto accedere agli eventi richieda un po’ più di tempo del normale, questa impostazione contribuisce a rendere DIRT 2 immersivo sin dai primi istanti, senza quei menu testuali che tendevano a creare distacco dal cuore del gameplay e dall’atmosfera corsaiola.

Giro del mondo
Le diverse categorie di corse offroad sono state racchiuse in un’unica enorme modalità carriera, il Tour Dirt, che adeguandosi al clichè “da zero a mito” segue passo passo il giocatore in un percorso che va dalle gare amatoriali sino alle vette rappresentate degli X Games, competizioni realmente esistenti che racchiudono il meglio degli sport estremi mondiali. Gara dopo gara il giocatore guadagnerà punti esperienza utili a sbloccare nuove aree del mondo, e le relative competizioni, tutte accessibili dalla medesima mappa. Il parco auto sarà invece ampliabile con un apposito sistema economico: si comincia la carriera con una classica Subaru Impreza, ma per acquistare bolidi sempre più performanti occorrerà accumulare i premi in denaro messi in palio nei vari eventi, ottenibili solo con un piazzamento al primo posto. Più alto sarà il livello di difficoltà selezionato ad ogni inizio gara, maggiore la cifra in caso di vincita.
Così come gli eventi, i circa 30 mezzi da gara concessi su licenza sono divisi in categorie, costringendo talvolta ad acquisti forzati per ottenere la partecipazione ad una data competizione. L’anima arcade del titolo non propone molte opzioni per quanto riguarda la personalizzazione ed il tuning dei veicoli: vi sono delle livree preconfezionate sbloccabili con le vittorie, simpatici gadget per personalizzare il cruscotto, ed un semplicistico menu che permette di modificare aspetti di base di motore e trasmissione, ma senza possibilità di approfondimento.

Anima di fango
Dove DIRT 2 fa meglio il suo lavoro infatti non è nei menu di personalizzazione, bensì sulle piste sparse per i quattro angoli del globo. Gli eventi della campagna sono oltre 100, divisi per aree geografiche. Si comincia con le classiche gare rally sia in solitaria, sia su circuito con avversari, per poi passare a modalità più estrose a bordo di pick up e dune buggies. Il titolo vanta la partecipazione di esponenti reali del mondo delle corse offroad, tra cui Ken Block e Travis Pastrana: avanzando nei rank del Tour Dirt potremo guadagnarci la stima di questi personaggi famosi, che ci offriranno talvolta sfide dirette, o potranno essere scelti per gareggiare insieme a noi nelle competizioni in modalità
Come accennato, oltre alle gare presenti sulla mappa, salendo di livello si avrà accesso anche ai famosi X Games, competizioni speciali consistenti in tre gare consecutive appartenenti a tre diverse categorie: piazzandosi al primo posto si otterranno consistenti premi in denaro e mezzi speciali.
Il modello di guida creato dai ragazzi di Codemasters è un buon mix, con una vena arcade particolarmente accentuata che non rinuncia comunque a differenziare con cura le diverse categorie di veicoli e le loro risposte in base al terreno. Per quanto si abbia a volte una sensazione di eccessiva leggerezza e pattinamento dei veicoli sulle diverse superfici, ereditata dal predecessore, il modello è nel complesso godibile, e sarà in grado di divertire chiunque non abbia pretese di assoluto realismo.
Ereditata direttamente da GRID è l’opzione Flashback, che permette di “riavvolgere” qualche secondo di gara e tornare indietro nel tempo prima ad esempio di una rovinosa collisione. Tale possibilità è naturalmente limitata o del tutto assente a seconda del livello di difficoltà selezionato ad inizio gara.
L’idea di spargere i circuiti per i quattro angoli della terra ha permesso agli sviluppatori di variare molto le ambientazioni dei singoli tracciati, e le relative condizioni della pista. Dalla sabbia del Marocco al verde della Croazia, dai circuiti cittadini del Giappone a quelli selvaggi della bassa California: la varietà è garantita. Il design dei singoli tracciati è perlopiù molto curato, mostrando percorsi alternativi ed insidiosi ostacoli sistemati ad hoc, che andranno ad aumentare l’adrenalina delle gare.
L’Intelligenza Artificiale che muove gli avversari è buona ma non eccezionale: i giocatori più smaliziati dovranno settare sin da subito il livello di difficoltà al massimo per ottenere un livello di sfida sufficiente.
Per quanto una certa dose di realismo sia riscontrabile negli errori che i piloti commettono lungo i tracciati, essi tendono sempre e comunque a rimanere in un gruppo compatto, facendo sì che ai livelli intermedi di difficoltà il giocatore si trovi a gareggiare spesso in solitaria.

Multigiocatore
La longeva modalità Tour Dirt è affiancata da un comparto online che supporta sino ad 8 giocatori in competizione tra di loro, con la possibilità di creare gare e tornei completamente personalizzati, scegliendo modalità, categoria di veicoli e tracciati. Tutte le macchine sono immediatamente disponibili, anche se non sono state sbloccate nella modalità Tour Dirt, rendendo le partite online godibili per tutti. Rispetto al predecessore, con DIRT 2 è finalmente possibile gareggiare con altre macchine in contemporanea sullo stesso tracciato, il che regala competizioni combattute ed estremamente dinamiche. Abbiamo testato alcune di queste gare riscontrando la totale assenza di lag ed un downgrade grafico per nulla invasivo. Ottimo il tracciamento delle statistiche, che prevede l’accumulo di punti fama simile al sistema dell’esperienza visto nel Tour singolo giocatore.

Comparto Tecnico
L’engine che muove DIRT 2 è il medesimo visto nell’ottimo GRID, ovviamente aggiornato dai ragazzi di Codemasters. A colpire sono senza dubbio le visuali di ampissimo respiro, caratterizzate da un orizzonte vasto e da un buon dettaglio a bordo pista, tra pubblico, strutture e vegetazione.
La modellazione dei veicoli è ben fatta, andando a comprendere dettagli interessanti come parti mobili ed animate. Le texture che ricoprono i modelli presentano una qualità altalenante: ottime quelle della carrozzeria, con riflessi in tempo reale, sottotono quelle di alcuni componenti, come gli pneumatici e diversi dettagli dei paraurti.
L’effettistica è ottima, a partire dal comparto luci e continuando con i riflessi e gli effetti particellari legati agli scontri. E’ naturalmente presente un completo modello dei danni, che va ad interessare tanto l’estetica, in maniera realistica, tanto le prestazioni dei veicoli. In alcuni punti dei tracciati sono stati aggiunti elementi del paesaggio distruttibili, per donare massima spettacolarità ad alcune sequenze.
Il frame rate, una delle maggiori lacune del predecessore, è stato decisamente migliorato e va incontro a sporadici rallentamenti solo in alcune fasi di bagarre selvaggia. Più frequente è invece il tearing dovuto a problemi di vertical sync, che nella versione Playstation 3 da noi testata si è presentato più volte.
Per godere al massimo di una gara è possibile rivederla tramite il pratico replay, con ottime inquadrature.
Nel complesso un colpo d’occhio di tutto rispetto, forse meno rivoluzionario di quello del predecessore, ma comunque solido e ricco di effetti usati con maestria.
Buono anche il comparto audio, caratterizzato da una soundtrack rock su licenza, e da effetti di ottima qualità.

Sintesi

La saga rallystica di Colin McRae trova in DIRT 2 un degno successore, che prosegue sulla strada di innovazione intrapresa dal suo illustre predecessore. Se i puristi del rally potrebbero non essere contenti, va detto che l’inserimento di altre categorie di corse offroad giova non poco alla varietà del gameplay. La longevità è assicurata dalla mastodontica modalità Tour e dal buon comparto online, che diverte e si rivela molto personalizzabile. La natura arcade del modello di guida riesce comunque ad essere appagante ed impegnativa, ed i molti livelli di difficoltà assicurano un prodotto aperto anche a giocatori esperti. DIRT 2 non ha la stessa carica innovativa del predecessore, ma lima alcuni difetti e stupisce per l’ottima cura al dettaglio, confermandosi come un must buy per tutti gli appassionati di corse offroad.

Altri articoli e recensioni su:

Spaziogames.it

Race Driver: GRID

Posted on the settembre 29th, 2008 under guida by Miki

il miglior gioco di guida del 2008

Creare un concept originale per un gioco di corse non è di questi tempi un compito facile: ogni aspetto, ogni specialità sono stati ormai sviscerati e riprodotti più e più volte.
In questo contesto non facile, Codemasters ha scelto di proporre un titolo in grado di offrire un’esperienza di guida a 360 gradi, avvolgente, completa e soprattutto votata al divertimento ed alla spensieratezza. Per fare ciò è stato rimesso in pista lo stesso team responsabile dell’ottimo Colin McRae DIRT, che ripropone una versione aggiornata dello stesso motore grafico, e quell’ apprezzato approccio misto arcade/simulazione, condito con una spiccata impostazione cinematografica.
L’esperienza GRID è avvolgente ed immediata sin dall’inserimento del disco: senza passare per menu e configurazioni vi “sveglierete” all’interno di una rombante Dodge Viper, già allineata sulla griglia di partenza di quella che sarà la vostra gara d’iniziazione, pronti ad entrare ufficialmente nel mondo dei piloti freelance.

A day at the races
Erede spirituale dello storico franchise TOCA, GRID offre un ampio ventaglio di specialità raccolte in un’unica modalità carriera: si andrà dalle più classiche gare e prove a tempo su circuito o in città, fino a modalità più particolari come il DRIFT, l’esaltante Destruction Derby, o lo semisconosciuto PRO Touge. Quest’ultimo in particolare si rivela una gradita novità, consistente in una serratissima sfida tra due concorrenti giù per strettissime e tortuose strade di montagna: il contatto è proibito, e porterà ad una penalità in termini di tempo. Anche la modalità Drift è stata curata in modo particolare, e propone circuiti dedicati con curve ad ampio raggio, e bandiere a cui tenersi il più vicino possibile durante le sbandate; concatenare i drift eseguendoli in rapida successione attiverà dei moltiplicatori del punteggio. Oltre alla classica modalità in solo, sarà possibile gareggiare in Drift con altri sette avversari, ottenendo così ulteriori bonus in base al posizionamento sul tracciato.
E’ stata addirittura introdotta la 24 ore di Le Mans, per l’occasione ridotta a 24 minuti, con tanto di avvicendamento giorno-notte.
Oltre alla modalità Carriera, troviamo una classica opzione di gara veloce, che ci permetterà di scegliere velocemente circuito ed avversari per rapide sfide.
Le categorie di auto presenti spaziano dalle Turismo, alle giapponesi da Tuning, alle Muscle Cars americane, per finire con le formula 1000.
Parliamo in tutto di una quarantina di veicoli, forse non tantissimi, ma tutti caratterizzati da un modelli di guida ben differenziati, ognuno con la sua curva d’apprendimento più o meno ripida.
E’ completamente assente qualsivoglia forma di settaggio dei veicoli; per quanto questa scelta possa non piacere agli appassionati di simulazione, GRID punta tutto sull’immediatezza, sull’adrenalina e sul divertimento.

Dalle stalle alle stelle…
Come giovani reclute del mondo delle corse, dovrete inizialmente fare la vita dei mercenari, e correre al soldo delle scuderie a disposizione. Di volta in volta avrete a disposizione tre offerte di scuderie tra cui scegliere, dopo aver valutato attentamente le condizioni. Una volta raggiunta la quantità di denaro necessaria passerete all’apertura del vostro racing team, di cui potrete scegliere nome, colori e numero caratteristici, che andranno automaticamente a personalizzare tutte le auto in vostro possesso. Da qui in avanti avrete accesso alle competizioni ufficiali, opportunamente divise in tre regioni, USA, Europa e Giappone; man mano che procederete nella scalata verso il successo, otterrete punti esperienza utili a sbloccare gare sempre più difficili. Per guadagnare i soldi necessari a mantenervi, oltre ad accumulare i premi in palio per ogni gara, potrete stringere contratti con vari sponsor, i quali saranno da confrontare e valutare attentamente per scegliere sempre le condizioni migliori; man mano che diverrete famosi nel mondo delle corse, vi arriveranno offerte da sponsor più blasonati e generosi. Una volta che vi sarete fatti un nome, potrete selezionare un compagno di scuderia, più o meno abile a seconda della vostra fama; completamente gestito dall’intelligenza artificiale, quest’ultimo correrà sotto la vostra bandiera; avrà naturalmente il suo costo, ma accelererà enormemente il progredire della vostra carriera. Il passare del tempo sarà scandito dale stagioni: al termine di ogni stagione potrete visualizzare la classifica mondiale dei racing team, stilata in base ai guadagni relativi al periodo appena concluso. Essa conta svariate centinaia di posizioni, e scalarla non sarà una cosa da nulla.

The Butterfly Effect
Il modello di guida è frutto di un eccellente mix tra simulazione ed arcade, che accettate le licenze poetiche, vi permetterà di godervi sbandate ben oltre i limiti della fisica e spettacolari incidenti. Per quanto si abbia a volte la sensazione che le macchine corrano su binari, la disattivazione di alcuni aiuti di guida come ABS e controllo della trazione potrebbero portarvi fuori strada più spesso del previsto. Ottima la differenziazione tra le varie categorie di veicoli: gestire il retrotreno esuberante di una Mustang sarà tutta un’altra storia rispetto a portare una giapponese assettata.
Grande attenzione è stata riposta nella creazione di un sistema di replay efficace e dal taglio cinematografico; oltre a rappresentare una gradita aggiunta estetica, esso dà accesso al Flashback, interessante funzione che in seguito ad incidenti letali per il vostro mezzo vi permetterà di riavvolgere gli ultimi secondi di gara, e ripartire da dove desiderate; idea eccellente, dedicata soprattutto agli amanti dell’arcade, poco inclini al ripetere più e più volte la stessa gara. Chiunque non gradisca questa licenza poetica, potrà disattivare il Flashback utilizzando la modalità Pro.

Comparto Tecnico
La confezione con cui DIRT ci si presenta è evidentemente molto curata, a partire dai menu, dinamici e luccicanti. Il motore grafico del fu DIRT vive di nuovo, ripulito e lucidato a dovere, e ci presenta modelli di auto eccellenti e dettagliati, con textures e riflessi convincenti. I circuiti presentano tutti un buon design, ed i più spettacolari sono senza dubbio quelli a sfondo cittadino: dai folli salti di San Francisco a percorrere la Galleria di Milano a tutta velovità, non c’è proprio il rischio di stancarsi.
Il motore gestisce elegantemente anche la fisica, regalandoci spettacolari incidenti con tanto di pezzi di veicoli che schizzano in tutte le direzioni, e rimangono insidiosi sul tracciato.
Tutto questo scorre fluido e veloce, senza rallentamenti, ed intervallato da caricamenti mai troppo lunghi.
Ottime tracce di elettronica accompagneranno le vostre evoluzioni, ed i membri della vostra scuderia vi parleranno sia durante le gare, sia durante la navigazione dei menu: all’inizio coinvolgente, questo dettaglio diventerà alla lunga stancante, poiché le frasi tenderanno a ripetersi un po’ troppo.

Qualora il single player dovesse andarvi stretto, ogni modalità sarà affrontabile anche con avversari in carne ed ossa in multiplayer; ciò aumenta esponenzialmente la longevità del titolo.
La piattaforma online sembra ben avviata, e per quanto abbiamo potuto sprimentare non soffre di rallentamenti né disconnessioni.Assente.

Hardware
Requisiti minimi
Processore: Intel Pentium 4 3.0GHz, AMD Athlon 64 3000+ o equivalente
Scheda Video: NVIDIA GeForce 6800 256MB, ATI Radeon X1300 256MB o equivalente
Memoria RAM: 1024 MB
Spazio richiesto su Hard Disk: 12,5 GB
Sistema Operativo Windows XP/Vista

Requisiti consigliati
Processore: Intel Core 2 Duo @ 2.66Ghz, AMD Athlon64 X2 3800+ o equivalente
Scheda Video: NVIDIA GeForce 8800 Series, ATI Radeon X1950 Series o equivalente
Memoria RAM: 2048 MB
Spazio su Hard Disk: 12,5 GB
Sistema Operativo: Windows XP/Vista

In ultima analisi Race Driver GRID si inserisce efficacemente in quel segmento di mercato a metà strada tra la simulazione pura e l’arcade più selvaggio.
L’ottima resa stilistica e grafica, i menu curatissimi, il modello di guida bilanciato al punto giusto lo rendono immediato, godibile, e sufficientemente impegnativo.
Nonostante la scarsità di veicoli, l’ottima varietà di circuiti e le moltissime modalità penseranno a tenere alto l’interesse molto molto a lungo, e faranno la felicità di tutti quegli aspiranti corridori che desiderano vivere la velocità senza troppe preoccupazioni.

classifica games 2008

Posted on the settembre 20th, 2008 under GIOCHI by Miki


classifica giochi 2008

1. Mass Effect Gioco di ruolo 9,5

2. Crysis Sparatutto 9,2

3. Call of Duty 4: Modern Warfare Sparatutto 9,2

4. Unreal Tournament III Sparatutto 9,0

5. Team Fortress 2: Brotherhood of Arms Sparatutto 9,0

6. Gears of War Sparatutto 9,0

7. Half-Life 2: The Orange Box Sparatutto 8,8

8. Spore Gestionale 8,79.

 GTR - Evolution Simulazione 8,5

10. Crysis Warhead Sparatutto 8,5

11. Race Driver: GRID Guida 8,5

12. Neverwinter Nights 2 - Mask of the Betrayer Gioco di ruolo 8,3

13. Flatout: Ultimate Carnage Guida 8,0

14. Worldshift Strategico 8,0

15. Dofus Gioco di ruolo 8,0

16. Assassin's Creed Director's Cut Azione 8,0

17. Jack Keane Avventura 8,0

18. Art of murder - la crudele arte dell'omicidio Avventura 8,0

19. Pirates of the Burning Sea Gioco di ruolo 8,0

20. Everquest 2: Rise of Kunark Gioco di ruolo 8,0

21. Viva Pinata Gestionale 8,0

22. Tabula Rasa Gioco di ruolo 8,0

23. Football Manager 2008 Manageriale 8,0

24. Timeshift Sparatutto 8,0

25. The Witcher Gioco di ruolo 8,0

26. Clive Barker's Jericho Sparatutto 8,0

27. Age of Empire III: The Asian Dynasties Strategico 8,0

28. Half-Life 2 Episode 2 Sparatutto 8,0

29. Sega Rally Revo Guida 8,0

30. Age of Conan: Hyborian Adventures Gioco di ruolo 8

31. Penumbra: Black Plague Avventura 7,8

32. Rainbow Six Vegas 2 Sparatutto 7,8

33. Flight Simulator X: Acceleration Simulazione 7,8

34. Pro Evolution Soccer 2008 Sportivo 7,8

35. RACE 07 - The Official WTCC Game Guida 7,8

36. X3: Terran Conflict Strategico 7,7

37. Universe at War - Earth Assault Strategico 7,7

38. Frontlines: Fuel of War Sparatutto 7,6

39. S.T.A.L.K.E.R.: Clear Sky Sparatutto 7,5

40. Hard to Be a God Gioco di ruolo 7,5

41. Fantasy Wars Strategico 7,5

42. Imperium Civitas II Gestionale 7,5

43. Sudden Strike 3: Arms for Victory Strategico 7,5

44. Sparta: La battaglia delle Termopili Strategico 7,5

45. The Sims 2 World Adventure Gestionale 7,5

46. NBA Live 08 Sportivo 7,5

47. Aquaria Avventura 7,4

48. Pro Cycling Manager 2008 Strategico 7,3

49. Lost Planet Colonies Azione 7,3

50. The Club Azione 7,3