Speciale Tech : Come nasce un videogame
Dall’idea alla pre-produzione
Come tutti i grandi progetti dell’uomo, anche un videogioco nasce da un’idea di una singola persona o di un gruppo. In questa fase iniziale, l’idea del gioco, detta pitch, è il motivo portante del progetto, dove si delineano il genere di appartenenza (sparattutto, strategico, gioco di ruolo,ecc.) e a grandi tratti le caratteristiche fondamentali del gameplay. In questa ottica si decide anche se il titolo avrà una componente online o contenuti scaricabili in seguito, se sarà improntato sulla simulazione o su una giocabilità immediata. In generale si definiscono gli aspetti cardine attorno ai quali ruoterà il game design successivo. E’ importante sottolineare come spesso questa fase sia accompagnata dal cosiddetto brainstorming, una sessione in cui programmatori, designer, grafici e produttori discutono ed introducono le feature che saranno presenti nel gioco finito. In queste sessioni vengono vagliate idee, proposte e materiale esemplificativo, si prende nota di cosa è ritenuto accettabile, cosa andrebbe bene e cosa può essere inserito in un secondo momento. Il brainstorming termina con una lista di contenuti su tutti gli aspetti del gioco, dalle modalità alle musiche, dalla trama alla giocabilità. Una volta stabiliti a grandi tratti i punti salienti del progetto, si entra in fase di pre-produzione, nella quale un numero ristretto di membri del team di sviluppo è chiamato a fornire alcuni esempi tecnici e pratici da rivolgere all’attenzione del publisher. Questa è una della fasi più delicate e importanti nella produzione di un titolo cui dipende ovviamente l’approvazione del publisher; si stabiliscono, inoltre, i costi relativi al personale e alla risorse utilizzate.
In fase di pre-produzione i programmatori discutono con il game designer per fornire gli asset principali, vale a dire texture, animazioni, script, effetti sonori e grafici che, seppur di basso livello, saranno utilizzati per creare una prima bozza del gioco e fornire un rudimentale esempio di come funzionerà la versione finale. Lavorando a stretto contatto con i designer i programmatori metteranno a disposizione diversi tool di sviluppo attraverso i quali manipolare e provare in tempo reale molte parti dell’engine grafico, dall’interazione alle collisioni, dalla animazioni a filtri grafici ed effetti di luce. Il supporto di tool potenti e flessibili permetterà ai level designer di risparmiare notevoli quantità di tempo per vedere all’opera le loro idee e non solo. Spesso accade che alcuni dei tool saranno utilizzabili anche dall’utente finale, nelle vesti di editor di livelli ad esempio.
Il lavoro congiunto di coder, designer e artisti a vari livelli, è necessario per creare il proof of concept, letteralmente prova del concetto, in sostanza una realizzazione pratica dell’idea. In questa fase, inoltre, viene redatto un documento importantissimo che segnerà l’evoluzione del titolo, ovvero il Documento di game design, in cui saranno annotate man mano, tutte le caratteristiche del gioco discusse in precedenza. Tale documento diverrà una guida fondamentale per tutti i responsabili coinvolti nel progetto, la sua consultazione ed il suo arricchimento costituiranno, alla fine, il gioco completo.
La Produzione
Una volta che si ha a disposizione una versione abbozzata del gioco, o meglio di una parte di esso, questa viene fatta visionare al publisher. Il distributore valuterà se il prototipo (detto anche Vertical Slice) visionato è adatto al mercato di riferimento e ne esporrà i costi di sviluppo. Se il progetto viene approvato, inizia l’importantissima fase di produzione. Al gioco saranno stabiliti tempi precisi da rispettare, i costi e le risorse assegnate non dovranno essere superati e il team di sviluppo si amplierà fino ad assumere le dimensioni complete. Saranno introdotte nuove figure responsabili a cui fare riferimento, altri tecnici specializzati e personale aggiuntivo di ausilio al team iniziale. A questo punto tutto il team è chiamato all’opera per rispettare la data di consegna. Un piccolo errore in fase di pre-produzione si ripercuote inevitabilmente in un’estensione sui costi e sui tempi di produzione. A partire dal prototipo e dal documento di game design vengono realizzati poco alla volta tutti gli altri aspetti : i modelli poligonali, gli scenari, i livelli, la musica, gli effetti speciali e, non ultimo, lo story-board per i titoli in cui la trama risulta fondamentale. E’ ancora possibile aggiungere feature al gioco, tuttavia se ci si rende conto che porteranno via troppo tempo o si cestina l’idea, o la si conserva per il futuro. Durante la produzione si realizza tutta la tecnologia (se non già disponibile) che il titolo utilizzerà nella versione finale, vale a dire motore fisico, engine musicale, supporto a periferiche non standard e via dicendo. Quando il lavoro giunge al termine si arriva alla cosiddetta fase di Code Complete, in cui il codice paradossalmente non è completo, ma rappresenta un punto di non ritorno, non sarà più, dunque, possibile aggiungere qualcosa al prodotto. Il code complete segna il punto di partenza delle fase di testing successive, non è più possibile modificare il gioco nelle sue componenti essenziali, se non per bug fixing o ottimizzazione.
Versione Alpha
La fine della fase di produzione coincide con la creazione della versione Alpha del gioco, una versione preliminare, completa in quasi tutti gli aspetti, in cui è possibile testare il prodotto dall’inizio alla fine. Anche in questo caso, alcuni asset del gioco potrebbero non essere completi, con texture a risoluzione inferiore, collisioni poco precise ed altro ma, in definitiva, il grosso del lavoro è già stato fatto. I livelli sono completati in ogni loro aspetto per poterli testare a dovere. In fase di Alpha, inoltre, può avvenire la presentazione alla stampa di questa versione non completa del codice, per dar modo ai giornalisti di farsi un’ idea sullo stato dei lavori e procedere con anteprime ed interviste. E’ a partire da questa versione che si aggiungono i dialoghi e il doppiaggio. L’editore, in genere, accompagna tutta la fase di produzione del titolo, per verificare che il suddetto mantenga gli standard della piattaforma di uscita, e rispetti il glossario interno. In seguito alla realizzazione dell’alpha comincia la fase di testing e contemporaneamente di bug-fixing, uno degli aspetti più cruciali dell’intero sviluppo di cui discuteremo nella seconda parte dello speciale.
Commento Finale
Termina qua la prima parte di questo speciale relativo al ciclo di nascita di un videogame. Abbiamo analizzato le diverse fasi che intercorrono dall’idea iniziale fino alla realizzazione di una versione praticamente completa in ogni aspetto. E’ possibile notare come alcune fasi siano apparentemente poco importanti, ma rappresentino in definitiva la chiave di volta nel successo o meno di un titolo. La seconda parte tratterà del testing ed il relativo bug fixing, passando per la versione beta per arrivare alla distribuzione della versione gold e l’influenza del marketing.
Restate sintonizzati su Spaziogames, per il seguito di questo interessante speciale per capire assieme cosa si nasconde dietro lo sviluppo di un titolo.
In questa seconda parte analizzeremo le restanti fasi di sviluppo, soffermandoci su quelle più critiche come il testing e la ricerca dei bug.
Testing e Bug Fixing
La fase immediatamente successiva a quella del rilascio di una versione alpha del codice, è quella del testing. A dispetto di quanto possa sembrare divertente, testare un gioco o un aspetto di esso, per molte ore al giorno ripetendo sempre la stessa sezione, è piuttosto frustrante ma risulta fondamentale nella riuscita del titolo. I tester hanno a disposizione il gioco completo e, a seconda della dimensione del progetto e del team di sviluppo, sono assegnati a tutto il gioco o a una parte di esso, magari più critica (per esempio il multiplayer, l’online, etc.). Il compito del tester è quello di scovare gli innumerevoli bug e crash di sistema che possono verificarsi in questa fase.
I problemi cui si va incontro con questa versione non stabile del codice sono i più disparati: dai numerosi crash di sistema a periferiche non riconosciute a dovere, da rallentamenti nel frame-rate ad artefici grafici di ogni tipo. In generale i tester cercano di informare i programmatori sugli eventi che portano a un bug o ad un crash; i bug vengono catalogati in ordine di importanza e inseriti in un database apposito per poter essere poi consultato. Avrete notato che, a volte, nonostante lo sforzo di tester e programmatori, è impossibile eliminare o persino scovare tutti i bug, data la natura capricciosa del software. Una volta che il codice è reso più stabile dagli interventi dei programmatori o altri tecnici, il gioco viene testato dall’inizio alla fine sul fronte della fruibilità per limare eventuali bug funzionali. Può capitare, infatti, che per un qualsiasi motivo non sia possibile completare una missione (qualcuno ricorda Oblivion ?) o sia necessario un ricaricamento per poter proseguire nel gioco. Dunque questi test aggiuntivi sono necessari per garantire una corretta esperienza di gioco dall’ inizio alla fine. Superata questa fase, viene discusso il target del livello di difficoltà finale, perfezionato il game design di alcuni scenari, effettuata la taratura di alcune variabili importanti e sistemato, ad esempio, il motore di gioco o fisico. Quando anche questa fase termina, il gioco è oramai terminato e testato in ogni sua parte e, anche se sono necessari altri controlli, la fase di completamento è imminente.
Beta Testing
Dopo le lunghe sessioni di testing e bug fixing, il codice è snellito, ottimizzato, e stabile nella stragrande maggioranza dei casi; gran parte dei bug funzionali sono stati rimossi e il team di sviluppo può realizzare la versione beta. Contrariamente a quanto si crede, la versione beta di un titolo è completa al 99 percento, doverosa soltanto di piccole rifiniture o migliorie da apportare. Le texture, ad esempio, possono essere ridefinite, sistemate o gestite in modo diverso, gli effetti di luce/ombre snelliti ed incrementati, i filtri grafici inseriti o perfezionati. In definitiva la versione beta necessita di un processo di perfezionamento estetico ma non funzionale o tecnico, tuttavia può sempre esserci qualche sorpresa poco gradevole in agguato fra i meandri delle migliaia di righe di codice. Per questo motivo vengono effettuata altre numerose sessioni di testing per verificare che con queste nuove aggiunte il gioco risulti fluido in ogni sua parte. In questa fase ha inizio anche il testing linguistico, per la correzione di accenti, errori di sintassi o ortografici, oppure traduzioni errate. Terminata anche questa sessione di testing, si procede con il controllo specifico relativo alle piattaforme di riferimento, ad esempio Playstation 3, Xbox 360, ecc. Esistono, infatti, linee guida e glossari precisi da rispettare prima della pubblicazione su ciascuna di queste piattaforme. Può capitare che, per una svista o un errata traduzione di un messaggio di sistema standard, il titolo venga rigettato fino alla corrispettiva correzione. Una volta conclusi tutti i test del caso, il gioco è pronto per essere presentato in forma definitiva al publisher e al manufacturer per i giochi su console (Sony, Microsoft e Nintendo). Se il gioco, per uno dei motivi citati precedentemente, non supera la submission, torna ad essere testato. Se, invece, passa il check dell’editore, si inoltra il prodotto agli organi relativi alla tutela dei minori come il PEGI e l’ ESRB. Qualunque aspetto del prodotto non sia conforme a quanto stabilito dagli enti competenti causa una rivisitazione dello stesso, con tagli, alleggerimenti e modifiche ai contenuti che possono essere anche sostanziali.
Marketing e Distribuzione
L’ultima fase è quella relativa alla distribuzione. Si contattano gli esperti di marketing per azionare la macchina pubblicitaria; il titolo verrà promozionato per televisione, radio, forum, blog, siti e quant’altro. Il budget messo a disposizione per la sponsorizzazione è elevatissimo, talvolta addirittura maggiore degli investimenti per la produzione del gioco stesso. Il successo, spesso, dipende dalla campagna pubblicitaria, ma anche dal periodo di pubblicazione. Non sono pochi i casi di “lotte” interne fra i publisher per accaparrarsi un periodo di distribuzione ambito, come ad esempio quello pre-natalizio. Quando si è decisa la campagna promozionale e sono stati presi tutti i contatti del caso il gioco viene masterizzato, in gergo tecnico si dice che entra in fase gold. Tutto il materiale utilizzato è archiviato con cura certosina e pronto ad essere recuperato in caso di un seguito o di altri titoli che possono sfruttarne la tecnologia.
Il nostro viaggio all’ interno della catena di produzione di un videogame termina qui. Con la distribuzione nei negozi il passo successivo, infatti, è solo l’acquisto del cliente e, si spera, il relativo successo commerciale.




